Bobby Solo
Bobby Solo, all'anagrafe Roberto Satti, debutta al “Festival di Sanremo” nel 1964 cantando Una lacrima sul viso in coppia con Frankie Laine. Per la paura e l'emozione ha però un improvviso abbassamento di voce che gli impedisce di cantare in diretta. Fra mille polemiche canta in playback e questo gli impedisce probabilmente la vittoria. Nello stesso anno vince il “Festivalbar” con Credi a me. Nel 1965 torna al “Festival di Sanremo” e vince con Se piangi se ridi (basata sugli accordi di una composizione del suo mito Elvis Presley), canzone che Bobby Solo canta in coppia col celebre gruppo americano New Christy Minstrels, in cui militano Kenny Rogers, Kim Carnes e Barry Mguire. Nello stesso anno e con lo stesso brano sanremese, si classifica quinto all' “Eurofestival”. La sua carriera va a gonfie vele e si consolida con Non c'è più niente da fare (1966), Siesta (1967), Domenica d'agosto (1969), Una granita di limone (1968). Da ricordare tra gli altri suoi successi San Francisco (1967), versione italiana dell'omonimo brano cantato da Scott McKenzie, con cui Bobby Solo porta anche in Italia il sound tipico della musica Hippy della fine degli anni Sessanta. Nel 1969, in coppia con Iva Zanicchi, vince il “Festival di Sanremo” con Zingara, scritta dall'amico Gianni Morandi. Sanremo lo vede protagonista anche nel 1970 in coppia con Gigliola Cinquetti con il brano Romantico blues, nel 1972 con Rimpianto, nel 1980 con Gelosia, nel 1981 con Non posso perderti, nel 1982 con Tu stai, nel 1984 con Ancora ti vorrei. Ma è nel 2003 che Bobby ci sorprende ancora, quando, in coppia con Little Tony, partecipa al “Festival di Sanremo” con la canzone Non si cresce mai, raggiungendo la vetta delle classifiche di vendita italiane e riportando un clamoroso riscontro di pubblico e critica. Bobby Solo oggi continua con successo a tenere concerti in ogni parte d'Italia e del mondo e nel suo repertorio musicale non rinuncia mai al suo primo grande amore: il Rock & Roll.