Checco Marsella de i Giganti
I GIGANTI - Storia del gruppo
Le origini: gli Amici e the Ghenga's Friends
Il gruppo venne formato a Milano da Enrico Maria Papes (proveniente dal complesso di Clem Sacco)
alla batteria, Mino Di Martino alla chitarra, Giannino Zinzone (proveniente da I Ribelli) al basso, Checco
Marsella alle tastiere e Benvenuto Benny Pretolani al sax; nel 1959 iniziò a esibirsi nel locale Santa
Tecla di Milano per accompagnare Ghigo Agosti in sostituzione della precedente formazione degli
"Arrabbiati" con Gaber. Nel 1962 la band accompagnò anche il cantante Guidone, dapprima con il
nome gli Amici.
Nel 1963, Giannino Zinzone fu sostituito dal fratello di Mino, Sergio Di Martino, mentre Pretolani lasciò il
gruppo. Nel 1964 cambiarono il nome in the Ghenga's Friends, iniziando a collaborare con la casa
discografica La Ghenga come gruppo di accompagnamento di vari cantanti che registravano per
l'etichetta come An'Neris e Le Marzianine. Nello stesso anno decisero di dedicarsi a una carriera in
proprio, ma Marsella restò ad accompagnare Guidone, e fu quindi sostituito prima da Paolo Avallone,
poi da Ignazio Garsia, per ritornare con il gruppo solo a metà del 1965. In quell'anno erano ancora di
scena al Santa Tecla con Ghigo Agosti.
1965-1968: I Giganti
Ispirandosi al genere musicale del momento, il beat, con influenze gospel e rock'n'roll, il gruppo esordì
con la nuova denominazione con il motivo Morirai senza di lei.
Il successo arrivò nel 1966 partecipando al programma televisivo Un disco per l'estate, dove giunsero
terzi con il brano Tema, che rimase primo in classifica per sette settimane e che fu inserito anche
nel film musicarello di Enzo Dell'Aquila, Il ragazzo che sapeva amare.
Parteciparono poi al 14º Festival di Napoli, con "Na guagliona yè yè", in abbinamento con Aurelio
Fierro & i Sanniti, e Ce vò tiempo, con Peppino Di Capri e i suoi Rockers. Grande successo di
quell'anno fu anche Una ragazza in due.
Cantagiro 1967 - Enrico Maria Papes e Sergio Di Martino durante una delle esibizioni de I Giganti
L'anno dopo arrivarono terzi a Sanremo con Proposta, in abbinamento con il trio inglese the
Bachelors e poi parteciparono in estate al Cantagiro con Io e il presidente, anch'essa giunta al terzo
posto, ma censurata dalla RAI a causa del testo, ritenuto irrispettoso verso il Presidente della
Repubblica. Al Festival di Sanremo 1968 cantarono in coppia con Massimo Ranieri il brano Da
bambino, classificandosi al settimo posto, ma senza ottenere il successo dei brani precedenti e, pochi
mesi dopo, per motivi mai chiariti, il gruppo comunicò l'intenzione di sciogliersi, fissando per il 10
settembre 1968 la fine del sodalizio, per dedicarsi alla carriera solista. Enrico Maria Papes incise alcuni
45 giri per l'etichetta di Natalino Otto, la Telerecord, tra cui la sigla del programma televisivo della La
filibusta. Nel 1969 invece, Francesco Marsella partecipò da solo al Festival con Il sole è tramontato.
 
 
1970-1976: Le reunion
Nel 1970 il gruppo venne riformato e in estate presentarono al Cantagiro il brano Voglio essere una
scimmia, scritta da Vince Tempera. L'anno dopo tornarono per la terza volta a Sanremo col brano Il
viso di lei, in abbinamento con Fabio Trioli, ma senza raggiungere la finale, quindi pubblicarono il
disco Terra in bocca, un concept album sulla mafia e sulla distribuzione dell'acqua gestita dalla mafia
stessa. Album che fu censurato a causa del suo contenuto. A seguito di questa censura il gruppo, non
potendosi più esprimere e non volendo ritornare ai vecchi schemi musicali, decise di chiudere. Dei
componenti, l'unico a rimanere attivo come artista fu Mino Di Martino che collaborava con
il cantautore Franco Battiato. Nel 1976 Marsella e Papes ricostituirono il gruppo, con William
Fumanelli e Kambiz Kaboli, ma dopo due anni di attività dal vivo anche questa formazione si scioglierà.
Anni novanta: nuova reunion
Il gruppo si riformò ancora a tratti, una prima volta nel 1992 con Papes e Sergio Di Martino, mentre
l'anno successivo i quattro componenti originali si ritrovarono per un concerto al Teatro Lirico di
Milano per ricordare il produttore discografico Gianni Sassi: in quest'occasione, coadiuvati da Ellade
Bandini alla batteria, Ares Tavolazzi al basso, Vince Tempera alle tastiere e Gigi Rizzi alla chitarra, il
gruppo propose, per la prima volta dal vivo, l'album Terra in bocca.
Papes e Marsella ricostituirono il gruppo nel 1998 senza Sergio Di Martino, morto due anni prima, il 28
febbraio 1996, e senza suo fratello Mino, che non se la sentì di collaborare. Al loro posto furono
inseriti Kambiz Kaboli al basso, e Giò De Luigi al chorus vocale.
Anni 2000
Con diverse formule Papes e Marsella continuarono insieme fino alla fine del 2005. Nel 2006 si
presentarono ancora con una nuova formazione, nella quale rimase soltanto Enrico Maria Papes
(voce, percussioni) del gruppo originale, affiancato ora dal figlio Alessandro "Ally" Papes (voce e
batteria, ex Contropotere), Francesco Romagna (voce, tastiere e chitarra) ed Enrico Santacatterina
(voce, chitarre, basso). Nel 2009, fu ristampato l'album Terra in bocca con una bonus track, come
allegato a un volume, edito dalle edizioni Il Margine, che riportava una serie di interviste ai musicisti che
lavorarono al disco, oltre che allo stesso gruppo, ricostruendo le vicende storiche dell'album.
Nel 2011 I Giganti vinsero il Premio Paolo Borsellino, proprio per Terra in bocca (che festeggia i 40 anni
dalla pubblicazione): per l'occasione Mino, Checco ed Enrico rieseguirono dal vivo parte dell'album in
una versione acustica[1]



Cd di Checco Marsella de i Giganti